Verona: ucciso per una sigaretta
Maggio 6, 2008
E’ morto ieri il ragazzo di 29 anni di Verona, Nicola Tommasoli, che è stato pestato a morte per aver rifiutato una sigaretta ad un gruppo di skinhead, la notte del 1° Maggio.
Nicola era, al momento dell’aggressione, insieme a 2 suoi amici, picchiati anche loro: il motivo dell’aggressione da parte del gruppo, formato da 5 ragazzi, è stato il rifiuto di Nicola alla richiesta di una sigaretta.
I 5 ragazzi, si sono così scagliati con violenza contro Nicola, sferrandogli calci alla testa, che gli hanno porovocato poi un ematoma, che nepppure con un intervento chirurgico di 8 ore è stato in grado di arrestare.
Messisi alla fuga, gli aggressori, hanno fatto perdere le tracce, finchè 2 giorni fà uno di loro, Raffaele Dalle Donne, si è costituito, senza però far nome degli altri componenti del gruppo. E’ stata poi la volta di Guglielmo Corsi e Andrea Vesentini: gli altri 2 sono invece scappati a Londra, ma ieri sera sono rientrati a Bergamo e sono stati arrestati.
Erano amici gli aggressori di Nicola: tutti simpatizzanti dell’estrema destra, ma non per questo il pestaggio di Nicola e dei suoi amici può essere ricondotto ad un motivo politico. Gli skinhead infatti, sono i ragazzi appartenenti ad un movimento giovanile che, è spinto da odio ed aggressività , nei confronti di coloro siano diversi da loro (socialmente), ideologicamente, ma anche semplicemente nel modo di vestire o sui gusti di musica.
Tolleranza zero insomma per chi è diverso da loro, la stessa tolleranza zero che Fini, Presidente della Camera, ha chiesto per questo gruppo di “assassini, pazzi scatenati”, specificando però che il delitto di Nicola non è un omicidio politico, e deve essere diversificato da quanto accaduto alla fiera del libro di Torino, dove sono state incendiate le bandiere palestinesi. “Uno dei due è senza dubbio più grave dell’altro” commenta Fini, “nessun tipo di solidarietà verso gli aggressori neonazisti che hanno causato la morte del giovane Nicola, ma le bandiere bruciate a Torino sono molto più gravi perché non è la prima volta che frange della sinistra radicale danno vita ad azioni contro Israele che poi cercano di giustificare con una politica antisionista”.
Interrogati nella notte, gli ultimi 2 aggressori, hanno ammesso di aver preso parte all’aggressione, ma nessuno si è incolpato di aver preso a calci Nicola: domani si savolgeranno gli interrogatori per la convalida dei fermi.
Per tutti i 5 aggressori di Nicola e dei suoi amici, per ora l’accusa è di omicidio preterintenzionale: sarà però l’autopsia che verrà effettuata sul corpo di Nicola a determinare il motivo della morte, in quel caso, l’accuso per gli accusati diventerebbe di omicidio volontario.
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Maggio 7th, 2008 at 6:08 pm
Ciao, sn una ragazza di 13 anni di Napoli. Parlando seriamente… questo stato fa skifo!!!! Alcune volte mi pento di essere italiana, non napoletana anzi di questo ne sono fierissima, ma di essere italiana me ne pento! Ke razza di mondo è questo, di odio, omicidi, violenze sessuali ecc. Il governo dovrebbe fare molto ma molto di più xke qui si va alla rovina dell’italia. Continuando così si rischia di perdere il valore dell’italia e delle sue città ! Io già da tempo ho detto STOP! è il momento che anke il governo lo faccia, e subito!!!!
Maggio 7th, 2008 at 6:35 pm
ciao sono una ragazza di 14 anni di Lamezia Terme…come sanno tutti in calabria governa la mafia e qualsiasi persona non riuscirebbe a costruirsi un futuro perchè non ha la possibilità !!!perciò il governo deve prendere provvedimenti e in fretta prima che sarà troppo tardi!!!