La vergogna dei linciaggi televisivi.
ottobre 18, 2009 by ilfilosofo
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Personalmente non ne posso più di assistere a dibattiti televisivi che non hanno niente nè della discussione nè del confronto, non dico calmo e tranquillo, ma nemmeno autentico e vero fra opposte posizioni. Quello che è andato in onda oggi su canale cinque, nella trasmissione della domenica presentata da Barbara D’Urso è stato soltanto l’ennesimo linciaggio televisivo perpretato in danno dei cattolici e della fede che professano, l’ennesimo attacco ingiustificato e soprattutto senza alcun contraddittorio vero, con il solito unico interlocutore, accerchiato da una folla urlante, a fare da agnello in mezzo a decine di lupi inferocitì. E’ davvero una vergogna che si permetti a un falso prete, sospeso “a divinis” di dire, fra le acclamazioni generali, che non bisogna seguire il papa, i cardinali e gli insegnamenti della Chesa Cattolica. Potrebbe addirittura apparire vilipendia della religione, quindi un reato. Io mi chiedo: l’avrebbera detta una cosa del genere contro i musulmani? Le avrebbero detto queste cose contro i capi dell’Islam e gli insegnamenti del Corano? No certo! Perchè quelli non sono così teneri con chi offende la loro fede: tagliano le teste. E non sono teneri nemmeno con gli omosessuali e con l’omosessualità, che poi era l’argomento in discussione: le violenze contro gli omosessuali, l’omofobia, e se sia giusto che gay e lesbiche si sposino. Quello che mi dà fastidio, in questa come in altre discussioni su questi temi, è che, quasi sempre a forza di urla, spintoni e offese gratuite, si tenti, in qualche modo, di confondere, la violenza contro gli omossesuali, che poi è quasi sempre opera di una minoranza di cretini, con l’idea che l’omossesualità sia peccato o un male o comunque una pratica non naturale. Chi commette violenza nei confronti di omosessuali è uno che non rispetta la persone, il loro modo di essere, le loro idee, il loro modo di vivere; è un intollerante, è uno che non rispetta niente e nessuno, in qualche caso è un criminale. Chi commette violenza contro un omessessuale è capace di commetterla, e molte volte lo fa, anche contro un barbone, un avversario politico, un tifoso avversario. Non c’entra nulla il rispetto della persona umana con l’avere e professare un’idea diversa. Io credo che l’omosessualità sia una pratica non naturale, ma mai e poi mai mi verrebbe in mente di alzare un dito contro un omosessuale, nè di discriminarlo in alcun modo, nè di emarginarlo. Per i cristiani veri gli omosessuali sono fratelli come tutti gli altri; ma non per questo devono per forza dire che l’omosessualità è bene se non lo credono: questa è una discriminazione all’incontrario. Mi dispiace dirlo, ma quelli che hanno attaccato oggi pomeriggio la chiesa cattolica, i suoi dogmi e il papa sono della stessa pasta di quelli che aggrediscono gay e lesbiche, sono intolleranti e violenti.
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