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E morta la moglie di Martin Luther King

Febbraio 13, 2006

<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; TEXT-ALIGN: justify" align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"><img height="119" alt="" src="/picture/upload/Image/link.corretta.king.jpg" width="156" align="left" />Si &egrave; spenta qualche ora fa in un ospedale di&nbsp;Atlanta, dove era in cura da mesi,&nbsp;Coretta Scott King, vedova del paladino dei diritti dei neri americani, Martin Luther King. Coretta aveva 77 anni. Conobbe il marito al Conservatorio musicale del New England e lo spos&ograve;&nbsp;nel&nbsp;1953. Dopo il suo assassinio, nel ‘68, ne&nbsp;raccolse l’eredit&agrave;, ingaggiando una battaglia contro razzismo, odio, intolleranza e discriminazioni, fino alla fine della sua esistenza. Nello stesso anno in cui Martin Luther King moriva, Coretta fondava un centro dedicato a lui, attraverso il quale la sua campagna per la giustizia, l’uguaglianza e la pace, sarebbe continuata, e tutt’oggi continua. Il suo incessante impegno ha contribuito a diffondere gli insegnamenti e il ’sogno’ di King (&quot;Sogno che un giorno i miei quattro figli vivranno in una nazione che non li giudicher&agrave; dal colore della pelle ma dalla sostanza del loro carattere&quot;). Un sogno per molti versi ancora irrealizzato. Come ha scritto
<personname productid="la stessa Coretta" w:st="on"></personname>
la stessa Coretta nel messaggio di benvenuto del Centro, &quot;ci sono ancora molti ostacoli, prima che il sogno possa realizzarsi: povert&agrave;, Aids, pena di morte, violenza, scarse opportunit&agrave; di accesso all’istruzione e numerose forme di bigottismo&quot;.
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<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; TEXT-ALIGN: justify" align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana">A causa di alcune sue dichiarazioni, negli anni ‘90 la King dovette confrontarsi con una feroce campagna condotta dalla destra religiosa americana, infuriata e scandalizzata perch&eacute; i diritti civili dei neri erano stati paragonati ai diritti per gli omosessuali. Parlando nel trentesimo anniversario della morte del marito, aveva risposto cos&igrave;: &quot;Continuo a sentire gente che mi dice che non dovrei parlare dei diritti di gay e lesbiche, ma solo attenermi alla questione della giustizia razziale. Io esorto caldamente queste persone a ricordare che Martin Luther King ha detto: ‘Qualsiasi forma di ingiustizia &egrave; una minaccia per qualsiasi forma di giustizia’&quot;. Dal 1969, autori e illustratori afro-americani vengono insigniti di un premio istituito dal Centro e dedicato alla memoria di Martin Luther King. Da oggi, tale premio onorer&agrave; anche la memoria di Coretta, il suo coraggio e la sua determinazione nel difendere la pace e la fratellanza tra uomini qualche ora fa in un ospedale di&nbsp;Atlanta, dove era in cura da mesi,&nbsp;Coretta Scott King, vedova del paladino dei diritti dei neri americani, Martin Luther King. Coretta aveva 77 anni. Conobbe il marito al Conservatorio musicale del New England e lo spos&ograve;&nbsp;nel&nbsp;1953. Dopo il suo assassinio, nel ‘68, ne&nbsp;raccolse l’eredit&agrave;, ingaggiando una battaglia contro razzismo, odio, intolleranza e discriminazioni, fino alla fine della sua esistenza. Nello stesso anno in cui Martin Luther King moriva, Coretta fondava un centro dedicato a lui, attraverso il quale la sua campagna per la giustizia, l’uguaglianza e la pace, sarebbe continuata, e tutt’oggi continua. Il suo incessante impegno ha contribuito a diffondere gli insegnamenti e il ’sogno’ di King (&quot;Sogno che un giorno i miei quattro figli vivranno in una nazione che non li giudicher&agrave; dal colore della pelle ma dalla sostanza del loro carattere&quot;). Un sogno per molti versi ancora irrealizzato. Come ha scritto
<personname productid="la stessa Coretta" w:st="on"></personname>
la stessa Coretta nel messaggio di benvenuto del Centro, &quot;ci sono ancora molti ostacoli, prima che il sogno possa realizzarsi: povert&agrave;, Aids, pena di morte, violenza, scarse opportunit&agrave; di accesso all’istruzione e numerose forme di bigottismo&quot;.
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<p align="justify">&nbsp;<span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana">A causa di alcune sue dichiarazioni, negli anni ‘90 la King dovette confrontarsi con una feroce campagna condotta dalla destra religiosa americana, infuriata e scandalizzata perch&eacute; i diritti civili dei neri erano stati paragonati ai diritti per gli omosessuali. Parlando nel trentesimo anniversario della morte del marito, aveva risposto cos&igrave;: &quot;Continuo a sentire gente che mi dice che non dovrei parlare dei diritti di gay e lesbiche, ma solo attenermi alla questione della giustizia razziale. Io esorto caldamente queste persone a ricordare che Martin Luther King ha detto: ‘Qualsiasi forma di ingiustizia &egrave; una minaccia per qualsiasi forma di giustizia’&quot;. Dal 1969, autori e illustratori afro-americani vengono insigniti di un premio istituito dal Centro e dedicato alla memoria di Martin Luther King. Da oggi, tale premio onorer&agrave; anche la memoria di Coretta, il suo coraggio e la sua determinazione nel difendere la pace e la fratellanza tra uomini</span><font face="Times New Roman" size="3">.</font></p>

Original post by Liliana Boranga

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