E’ morta la moglie di Martin Luther King
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; TEXT-ALIGN: justify" align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"><img height="119" alt="" src="/picture/upload/Image/link.corretta.king.jpg" width="156" align="left" />Si è spenta qualche ora fa in un ospedale di Atlanta, dove era in cura da mesi, Coretta Scott King, vedova del paladino dei diritti dei neri americani, Martin Luther King. Coretta aveva 77 anni. Conobbe il marito al Conservatorio musicale del New England e lo sposò nel 1953. Dopo il suo assassinio, nel ‘68, ne raccolse l’eredità, ingaggiando una battaglia contro razzismo, odio, intolleranza e discriminazioni, fino alla fine della sua esistenza. Nello stesso anno in cui Martin Luther King moriva, Coretta fondava un centro dedicato a lui, attraverso il quale la sua campagna per la giustizia, l’uguaglianza e la pace, sarebbe continuata, e tutt’oggi continua. Il suo incessante impegno ha contribuito a diffondere gli insegnamenti e il ’sogno’ di King ("Sogno che un giorno i miei quattro figli vivranno in una nazione che non li giudicherà dal colore della pelle ma dalla sostanza del loro carattere"). Un sogno per molti versi ancora irrealizzato. Come ha scritto
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la stessa Coretta nel messaggio di benvenuto del Centro, "ci sono ancora molti ostacoli, prima che il sogno possa realizzarsi: povertà, Aids, pena di morte, violenza, scarse opportunità di accesso all’istruzione e numerose forme di bigottismo".
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<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; TEXT-ALIGN: justify" align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana">A causa di alcune sue dichiarazioni, negli anni ‘90 la King dovette confrontarsi con una feroce campagna condotta dalla destra religiosa americana, infuriata e scandalizzata perché i diritti civili dei neri erano stati paragonati ai diritti per gli omosessuali. Parlando nel trentesimo anniversario della morte del marito, aveva risposto così: "Continuo a sentire gente che mi dice che non dovrei parlare dei diritti di gay e lesbiche, ma solo attenermi alla questione della giustizia razziale. Io esorto caldamente queste persone a ricordare che Martin Luther King ha detto: ‘Qualsiasi forma di ingiustizia è una minaccia per qualsiasi forma di giustizia’". Dal 1969, autori e illustratori afro-americani vengono insigniti di un premio istituito dal Centro e dedicato alla memoria di Martin Luther King. Da oggi, tale premio onorerà anche la memoria di Coretta, il suo coraggio e la sua determinazione nel difendere la pace e la fratellanza tra uomini qualche ora fa in un ospedale di Atlanta, dove era in cura da mesi, Coretta Scott King, vedova del paladino dei diritti dei neri americani, Martin Luther King. Coretta aveva 77 anni. Conobbe il marito al Conservatorio musicale del New England e lo sposò nel 1953. Dopo il suo assassinio, nel ‘68, ne raccolse l’eredità, ingaggiando una battaglia contro razzismo, odio, intolleranza e discriminazioni, fino alla fine della sua esistenza. Nello stesso anno in cui Martin Luther King moriva, Coretta fondava un centro dedicato a lui, attraverso il quale la sua campagna per la giustizia, l’uguaglianza e la pace, sarebbe continuata, e tutt’oggi continua. Il suo incessante impegno ha contribuito a diffondere gli insegnamenti e il ’sogno’ di King ("Sogno che un giorno i miei quattro figli vivranno in una nazione che non li giudicherà dal colore della pelle ma dalla sostanza del loro carattere"). Un sogno per molti versi ancora irrealizzato. Come ha scritto
<personname productid="la stessa Coretta" w:st="on"></personname>
la stessa Coretta nel messaggio di benvenuto del Centro, "ci sono ancora molti ostacoli, prima che il sogno possa realizzarsi: povertà, Aids, pena di morte, violenza, scarse opportunità di accesso all’istruzione e numerose forme di bigottismo".
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<p align="justify"> <span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana">A causa di alcune sue dichiarazioni, negli anni ‘90 la King dovette confrontarsi con una feroce campagna condotta dalla destra religiosa americana, infuriata e scandalizzata perché i diritti civili dei neri erano stati paragonati ai diritti per gli omosessuali. Parlando nel trentesimo anniversario della morte del marito, aveva risposto così: "Continuo a sentire gente che mi dice che non dovrei parlare dei diritti di gay e lesbiche, ma solo attenermi alla questione della giustizia razziale. Io esorto caldamente queste persone a ricordare che Martin Luther King ha detto: ‘Qualsiasi forma di ingiustizia è una minaccia per qualsiasi forma di giustizia’". Dal 1969, autori e illustratori afro-americani vengono insigniti di un premio istituito dal Centro e dedicato alla memoria di Martin Luther King. Da oggi, tale premio onorerà anche la memoria di Coretta, il suo coraggio e la sua determinazione nel difendere la pace e la fratellanza tra uomini</span><font face="Times New Roman" size="3">.</font></p>
Original post by Liliana Boranga
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