Ma possibile che in Italia stanno avvenendo questi stupri a catena? Ma dove siamo arrivati?
Dopo la ragazza violentata a Roma la notte di San Silvestro, dopo lo strupo di Guidonia e vari altri, ci si domanda ma possibile che quando succede un atto così ignobile da far raccapriccio, invece di fermarsi questa sorta di schifosa delinquenza, aumentano come una catena senza fine gli stupri?
La cosa lascia pensare ad una sola ed unica spiegazione e cioè che gli stupri ci sono e noi cittadini non sempre ne veniamo a conoscenza per il semplice fatto che le vittime hanno paura di denunciare mentre quando si rendono conto attraverso le testimonianze di altre donne che denunciare una violenza anche se si va inevitabilmente a finire sui giornali, è un diritto sacrosanto, prendono coraggio e cercano di assicurare alla giustizia i mascalzoni autori di tanta cattiveria. L’ultimissimo caso si è verificato a Cosenza sempre da parte di cittadini romeni che hanno violentato una loro connazionale che al ritorno da una giornata di lavoro nei campi a cogliere arance, è stata raggiunta dal branco che ha indegnamente abusato di lei con atti talmente ripugnanti da fare ribrezzo.
Fortunatamente la donna, giovanissima e già madre di un bimbo, ha fornito tutte le sue indicazioni comprese quelle ben precise di tatuaggi permettendo ai carabinieri di poter arrestare i violentatori che sono adesso rinchiusi nel carcere di Castrovillari.
Il solo consiglio che si può dare alle vittime dello stupro, è di denunciare immediatamente la violenza subita perchè non c’è vergogna alcuna nell’aver sopportato tanto dolore ed umiliazione da parte di individui senza scrupoli e assolutamente indegni di essere chiamati uomini ma neanche bestie, perchè gli animali sono sicuramente migliori di loro!

IL FRANCIACORTA SEDUCE L’IMPRENDITORIA TEDESCA Protagonista in Ambasciata Italiana alla cena di gala alla presenza del Gruppo Bertelsmann, Barilla e dei giovani industriali tedeschi
gennaio 29, 2009 by Consorzio Franciacorta
Filed under Marketing, cronaca, economia italiana, esteri, notizie curiose
Franciacorta protagonista all’Ambasciata d’Italia, con sede a Berlino, in occasione della raffinata e prestigiosa cena di gala promossa dal Gruppo Bertelsmann, il più importante gruppo media a livello mondiale, che ha visto in rappresentanza del nostro Paese l’intervento di Guido Barilla, imprenditore di successo e di fama internazionale.
Novanta gli invitati, per lo più rappresentanti della giovane imprenditoria tedesca, che hanno accolto l’invito dell’Ambasciatore Antonio Puri Purini ad un confronto aperto sulle problematiche economiche e sociali odierne.
In un contesto di integrazione e confronto Italia – Germania, l’Ambasciatore italiano ha scelto il Franciacorta per accompagnare l’evento di gala, questo a conferma del crescente prestigio raggiunto dal Franciacorta, consolidato emblema del Made in Italy in tutto il mondo e raffinato biglietto da visita del nostro Paese.
La Germania è oggi il principale paese importatore di Franciacorta; da solo, infatti, importa quasi il 30% delle bottiglie vendute in tutto il mondo.
A conferma dell’importanza che questo Paese ha per il Franciacorta, il Consorzio ha indetto un Festival itinerante per la Germania che dopo la tappa di Monaco nel 2007 e di Berlino nel 2008, quest’anno vedrà in Amburgo la città che ospiterà nella giornata del 4 Maggio la kermesse, nata per promuovere l’apprezzamento del Franciacorta in Italia e all’estero.
Erbusco, 28 Gennaio 2009
Francesco Angius – Ufficio stampa
Mobile +39 334 6080585
E-mail: stampa@franciacorta.net
23 Gennaio 2009 – AVILINE ANNUNCIA IL PROPRIO SITO WEB www.aviline.it
gennaio 23, 2009 by robcom
Filed under Facebook, Marketing, Senza categoria, animali, attualità, centro medico, cronaca, economia italiana, internet, lavoro, medicina popolare, mondo virtuale, notizie curiose
Un ambiente interattivo che supera il tradizionale concetto di “sito-vetrina” e si pone come innovativo strumento al servizio degli allevatori.
San Maurizio Canavese – 23 Gennaio 2009: in occasione del 57° Campionato Mondiale di Ornitologia, AVILINE, specializzata nella realizzazione di mangimi complementari per avicoli, annuncia la messa online del proprio sito Web www.aviline.it: un ambiente interattivo a servizio degli allevatori e degli appassionati del settore.
A partire dal keyvisual collocato nella parte alta dell’home page è possibile accedere a tutte le sezioni del sito: perché scegliere Aviline, 6 fasi da conoscere, i nostri prodotti, distributori, contattaci, Avi-Blog.
La sezione perché scegliere Aviline dedica ampio spazio all’esposizione del progetto, ne illustra la filosofia e ne indica la mission.
Il progetto AVILINE è un percorso che accompagna l’allevatore in tutte le fasi del ciclo di vita dell’esemplare e che consente all’allevamento di crescere in termini quantitativi e qualitativi stagione dopo stagione.
Nella sezione 6 fasi da conoscere sono descritte le fasi in cui AVILINE ha ripartito l’intero ciclo di sviluppo dell’allevamento: Mantenimento, Coppie, Riproduzione, Allevamento, Svezzamento, Mostre.
A partire dai principali bisogni e dalle problematiche caratteristiche di ciascuna fase, AVILINE ha ideato prodotti mirati in grado di creare e mantenere le condizioni di benessere necessarie ad avere animali sani e resistenti alle malattie ed agli stress.
Nella sezione i nostri prodotti è possibile trovare le schede tecniche relative a tutti i prodotti, organizzate in modo da rispondere ai principali quesiti relativi al loro impiego: Cos’è?, Cosa fa?, A cosa serve?, Come si usa?.
Nella sezione distributori è presente un elenco ordinato per collocazione geografica dei rivenditori presso i quali è attualmente possibile reperire i prodotti AVILINE. I prodotti sono inoltre acquistabili via Internet collegandosi al sito di e-commerce indicato.
Nella sezione contattaci è attivo un form di contatto attraverso il quale inviare richieste all’azienda direttamente dal Web.
L’home page mette immediatamente in risalto i principali elementi di interattività che fanno di AVILINE un progetto unico ed assolutamente innovativo: l’Avi-Blog, l’Aviline-TV, la presenza all’interno dei social network.
Utilizzati per interagire in modo informale con gli utenti, tali strumenti di interattività hanno come principale scopo quello di creare attorno all’azienda una vera e propria comunità di allevatori desiderosi di ampliare le proprie competenze e di condividere con tutti la propria passione.
Attraverso l’Avi-Blog, il dott. Enrico Carrera, veterinario e General Manager AVILINE, cura in prima persona una rubrica multimediale legata al mondo dell’ornitologia fatta di consigli, riflessioni, pareri, alla quale l’utente contribuisce esprimendo la propria opinione.
Uno spazio importante per gli allevatori e per l’azienda in cui il confronto diventa un’occasione di crescita per entrambe le parti.
Il sito offre inoltre la possibilità di scaricare liberamente una versione in pdf del catalogo AVILINE e l’opportunità di sottoscrivere un abbonamento RSS attraverso il quale rimanere costantemente aggiornati rispetto alle novità pubblicate.
Realizzato da DigitalCore, agenzia torinese di web marketing e comunicazione, il sito riassume le più innovative strategie di comunicazione oggi presenti nel panorama mediale.
Per maggiori informazioni:
Aviline
Tel. Fax 011 924 52 11 – info@aviline.it
Ancora una violenza su un disabile, ma perchè esistono queste menti bacate?
Come è possibile che esistano individui così schifosamente ignobili da usare violenza su persone disabili in modo continuativo e in più goderci come se avessero compiuto chissà cosa di !
L’ultimo episodio di una gravità insostenibile è quello avvenuto nel trevigiano ai danni di un trentaduenne afflitto da problemi pschici dovuti all’alcool. Il poveretto che viveva con il padre ed il fratello anch’essi col medesimo problema, ha subito per ben 15 giorni, le torture più atroci non solo sessuali ma anche morali, vivendo sotto l’incubo continuo che se avesse parlato, sarebbe stato ucciso. E’ stato il fratello del disabile a confidarsi con un avvocato fortunatamente che ha subito prese in mano le redini e ha denunciato queste persone raccapriccianti togliendo quindi da quell’inferno il povero malcapitato. Gli investigatori hanno in loro possesso 15 filmati con scene a dir poco agghiaccianti dove il disabile oltre a subire le violenze citate, era costretto a cibarsi di escrementi di cane, roba da far gelare il sangue nelle vene!
Roba da linciaggio, episodi che fanno augurare di vederli in cella per sempre gettando via le chiavi!

La Polfer lo ferma perchè scatta foto che testimoniano il degrado dei treni
E’ una stranissima disavventura quella toccata all’ assessore ai trasporti della regione Lombardia Raffaele Cattaneo, assurda perchè voleva solo testimoniare il degrado che c’è su di un treno e lo ha fatto con il mezzo che più credeva giusto cioè le foto. Già da un pò aveva deciso di verificare le condizione dei treni che i pendolari prendono ogni mattina e quindi faceva anche lui il pendolare portandosi dietro un fotografo che immortalava l’immondizia e la sporcizia che in cui versano i vagoni ma i due sono stati notati dal capotreno che immediatamente si è rivolto alla Polfer per segnalare quella che riteneva essere un’ispezione fuori luogo. L’assessore è rimasto esterefatto per il trattamento subito anche se continuava a ripetere di essere l’assessore ai trasporti mentre insieme al fotografo, sono stati scambiati per spie. Nonostante questo, appena tornato alla base, ha chiamato immediatamente il direttore nazionale di Trenitalia, spiegando la situazione e segnalando tutto il degrado che era stato possibile fotografare compreso due carrozze vuote aperte in un secondo momento dove non solo non c’era riscaldamento ma oltre all’immensa sporcizia, regnava in bella vista anche una bottiglia di champagne vuota. L’assessore è rimasto profondamente colpito dal fatto che avendo preso per varie volte il treno pagando un regolare biglietto, mai ha visto i controllori che venissero a controllare l’obliterazione dello stesso, mentre per delle semplici foto, si sono precipitati. E’ proprio il caso di dirlo…vai a far bene sulla terra!

Ancora un senza fissa dimora vittima del freddo.
gennaio 19, 2009 by ELY
Filed under Senza categoria, cronaca
L’hanno trovato i vigili urbani di Messina, riverso sui cartoni, suo scomodo giaciglio di chissà quante notti, senza vita, morto si presume di freddo e stenti. L’ennesima vittima assurda dello stuolo senza fine dei senzatetto che vagano nelle stazioni silenziosamente senza dar fastidio a nessuno, senza chiedere denaro, ma accontentandosi di qualche euro che i passanti volontariamente gi donano mossi a pietà per chi conduce questa vita indicibile e squallida, dettata da chissà quale situazione. E’ un cittadino dello Sri Lanka di soli 48 anni, o meglio era, visto che adesso per un’amara sorte la sua vita si è spenta in un angolo della galleria Vittorio Emanuele. La vita dei senza tetto, come già in precedenza è stato detto, è un’esistenza che è stata dettata da chissà quale causa a noi sconosciuta, sono uomini o donne che hanno scelto di vivere alla giornata per un preciso motivo, a volte la mancanza perenne di un lavoro, altre la separazione dai mariti o mogli, altre ancora l’incompatibilità con i familiari. Tutte ragioni diverse ma che li accomunano verso un solo, unico e malvagio destino che li rende per sempre uomini di categoria B che sul loro capo hanno solo un cielo, lo stesso anche se in città diverse.

Assurdo, consigli su come seviziare gli animali!
Su Facebook milioni di firme sulle sevizie contro gli animali, foto che testimoniano brutture alle povere bestiole, petizione contro i pescatori norvegesi e canadesi che come sorta di sport, si divertono ad uccidere i cuccioli di foca , insomma di tutto e di più per evitare che piccoli esseri indifesi possano trovarsi tra le grinfie di esseri ignobili che pensano che perchè definiti animali, non possano soffrire e non abbiano sentimenti. Ha destato scalpore immane, lo “zoo” di radio 105 che dava consigli su come torturare rane e gatti e nonostante il conduttore si sia difeso dicendo che tutto ciò era stato detto in tono scherzoso, gli animalisti si sono ribellati e sono scattate le denunce. C’è chi dice che quel tipo di radio è proprio fatta così, sarcasmo su tutti e su tutti gli argomenti mentre la maggior parte delle persone è assolutamente contro le parole dette anche se in tono di scherzo ma francamente, qui lo scherzo non vale, su certe cose, specie se si tratta di esserini indifesi, c’è poco da scherzare! Poi ognuno è libero di pensarla come vuole.

Ci si può divertire senza sballarsi con l’alcool?
Dopo l’accoltellamento del ragazzo californiano a Roma, ferito al petto e all’addome a due passi da Campo de fiori, La capitale ha deciso di vietare la vendita di alcolici dopo le ore 21 anche nei supermercati. La scelta appare saggia e viene spontaneo domandarsi, è possibile divertirsi anche senza assumere alcool ? Bisogna per forza sentirsi un pò su di giri per trascorrere una serata allegra? A dettare le nuove leggi, è stato il sindaco di Roma Gianni Alemanno che vuole porre fine ai fati di cronaca che ultimamente la capitale sta mandando agli onori della cronaca, basta pensare alla violenza subita dalla ragazza alla Fiera di Roma durante il mega veglione di Capodanno e al recentissimo accoltellamento appunto del 19enne che voleva solo trascorrere una serata diversa che poi è invece finita in tragedia arrecandogli danni serissimi che lo hanno portato in rianimazione in condizioni disperate.
Quindi niente alcool,controlli con l’ etilometro più severi, illuminazioni e riqualificazioni di alcune aree e molta più video sorveglianza. Tutto ciò non è piaciuto alla Confcommercio che crede che Roma stia diventando la città dei divieti.Ma bisogna ricorrere a regole così ferree pur di fermare il dilagare di fatti scottanti e spiacevoli? Non potrebbero i giovani divertirsi ma con autocontrollo ? Eppure basterebbe un pò del cosidetto”sale in zucca” per evitare di danneggiare se stessi e gli altri, il divertimento non è per forza ubriacarsi ma è fatto di tante altre cose ed ecco che le decisioni prese, diventano giustamente, inevitabili.

Ma dove ci porterà questa crisi? Ancora una storia tristissima!
E’ di Rovigo, si è fatta intervistare di spalle da un operatore di un TG nazionale, era triste, a stento riusciva a parlare, forse non riusciva a superare la vergogna ma la disperazione l’ha portata a pensare di vendere un rene per riuscire a pagare i debiti accumulati per acquistare una casa. E’ una donna, la persona di cui si parla, una donna come tante che aveva fino a pochissimo tempo fa, un’azienda che le dava da vivere e le consentiva di poter andare avanti assieme alla sua famiglia senza eccessivi sacrifici tanto da poter pensare di comprare quattro mura per poter assicurare un tetto ai suoi familiari con l’aiuto delle banche e tutto è andato bene fino al giorno in cui la crisi che si è abbattuta sulla sua azienda come su tanta altra gente, ha reso impossibile pagare i debiti che si erano accumulati. Da qui la tragica decisione di vendere una parte del suo corpo pur di non lasciare alle ortiche quello che con tanta abnegazione aveva creato in tanti anni di duro lavoro. Si è rivolta al giornale della sua città “Il resto del carlino” pregando i redattori di pubblicare un articolo nel quale attestava di voler dare un rene per centomila euro perchè si sentiva sopraffatta dalla disperazione, con tanto di numero di telefono per contattarla ma quando si è sentita rispondere che non si poteva scrivere una cosa del genere, che non era legale, la donna non si è arresa e la notizia subito è salita agli onori della cronaca rimbalzando nei telegiornali.
Dove ci porterà questa crisi che sta portando alla disperazione tantissime famiglie? Non c’è più lavoro, non ci sono certezze per un futuro, chi aveva un’attività, sta vedendo lo sfacelo del suo operato e non è la prima volta che una persona propone una cosa così grave come quella di vendere un rene pur di sopravvivere o per saldare debiti. Come faremo? Si prenderanno dei provvedimenti? Sono tante le domande, infinite, ma ci saranno mai risposte?











































